In vergognoso ritardo (anche la migliore organizzazione ha il suo punto debole ;-) ) cominciano ad arrivare, pian piano, i video di RailsToItaly 07. Apppena saranno tutti pronti li posterò su http://www.railstoitaly.org/ intanto eccovi, in anteprima, il keynote di Zed Shaw. Buona visione!


Sono stati due giorni davvero intensi, molto faticosi ma pieni di soddisfazioni. Solo pochi piccoli dettagli sono andati storti e c’è sicuramente modo di migliorare qualcosa nell’organizzazione. Una sfida per RailsToItaly 2008!

Resta solo da dire che appena avremo pronti i video della conferenza e della cena posteremo il link sul sito. Avvertiteci se avete pubblicato album o post sulla conferenza (per adesso ho trovato questo, questo e questo), così che possiamo raccogliere tutti i link in una pagina dedicata.

Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato nell’organizzazione e grazie sopratutto a tutti gli speaker e ai partecipanti.

Era ormai da un po di tempo (leggi da prima dell’estate) che Federico Meschini (che non ha un homepage?! Federico fai qualcosa!!) e Hans Walter Gabler tentano con grande sforzo di spiegarmi che cos’è e come si fa esattamente la “collazione” sui testi.
Forse finalmente comincio a capirci qualcosa, senz’altro grazie ai loro sforzi congiunti ma anche grazie al “Workshop on Genetic criticism and scholarly editing” tenutosi ad Anversa la settimana scorsa.

Al workshop (che non ha un sito web! ma si può???), durante la sessione sulla collazione ho sentito pronunciare la magica frase “collation is not diff”, cosa che ha magicamente fatto impennare il mio grado di attenzione fino ad allora, devo confessare, scarsino. In effetti erano mesi che mi chiedevo se gli umanisti si lamentavano della carenza di tool per la collazione soltanto perchè non avevano mai sentito parlare di diff o perchè ce ne fosse una reale necessità. Per questa volta, con mio grande piacere, ho ricevuto una sonora smentita. No, la collazione è più complicata del semplice diff.
Tutto si è chiarito con due splendidi, illuminanti interventi: Ron Van der Branden ha illustrato tutti i migliori software di collazione oggi esistenti, ricordando che il prossimo passo consisterà probabilmente in un tool capace di fare la collazione non solo del testo ma anche dell’eventuale mark-up inn esso contenuto e Nick Laiacona ha mostrato una demo funzionante (e credetemi, in un workshop del genere la cosa è piuttosto scioccante) di Juxta, un gran bel software di colazione da lui sviluppato l’anno scorso. Juxta è un’applicazione desktop stand alone scritta in Java, ma Nick mi spiegava che trasformare il motore di collazione in un web service non dovrebbe essere una cosa impossibile. Juxta ha ricevuto fino ad oggi finanziamenti da ARP alla University of Virginia ma a quanto ho capito adesso rischia di rimanere senza casa. A cena Nick mi spiegava anche che il tool Collex, parte del progetto Nines è scritto in Rails. E’ interessante notare che il progetto Nines è decisamente molto simile a Discovery, che si può quasi vedere come la sua controparte europea e ancora più interessante è che anche Talia (anche se ancora in fase di gestazione), il software che sta a Discovery come Collex sta a Nines, è scritto in Rails. Beh il quadro mi sembra chiaro: integrare Juxta dentro Collex renderebbe facile integrarlo anche dentro Talia e viceversa. Ora, dato che entrambi i software sono Open Source, perchè non pensare ad una stretta collaborazione? Speriamo di poter invitare al più presto Nick e il gruppo di collex a Pisa!

Non tutti gli speaker hanno ancora confermato e quindi non dovrei pubblicarlo. Ma d’altra parte questo è soltanto il mio ufficiosissimo blog e che si sappia un pò in giro come sarà più o meno la conferenza mi sembra che sia un bene. Ma mi raccomando, prendetelo con le molle: è un draft!

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RAILS TO ITALY 07 DRAFT PROGRAM
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October 26th

09.00 - 09.30 Registration
09.30 - 10.00 Michele Barbera, “Opening”, Paolo D’Iorio “Introduction
to Cost A32″(TBC), Giorgio Levi, “Wellcome”(TBC)
10.00 - 11.00 Zed Shaw, “Mongrel” (TBC)
11.00 - 11.30 James Cox, “Scaling rails without tearing your hairs out”
11.00 - 11.20 COFEE BREAK
11.20 - 12.00 Desi Mc Adam, “A tour of Rails Testing + Presentation of
the woman developers association DevChix”
12.00 - 12.30 Federico Gobbo, Massimiliano Pepe, “Wikimappe = mappe
mentali + wiki”
13.00 - 13.30 Nicolas Wieland, “Produttività con RoR, or I Stoppend
Worring and Love Zooppa”

13.30 - 14.45 LUNCH

15.00 - 15.30 Jonathan Dahl, “Building a video transcoding system with
Ruby” (TBC)
15.30 - 16.00 Paolo Donà, “Do we really need a plugin for Tabbed Navigation”
16.00 - 16.30 Ettore Berardi, “Un motore di ricerca con Rails”
16.30 - 17.00 Luca Guidi, “Extending the Globalize Plugin”(TBC)
17.00 - 18.00 Q&A with David Heinemeier Hansson

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October 27th

09.30 - 10.00 Eyal Oren, “ActiveRDF, putting the Semantic Web on Rails”
10.30 - 11.00 Obie Fernandez, “Designing RESTful Rails Applications”
11.00 - 11.30 Daniel Hahn, Michele Nucci, Luca Mearelli, “Digital
Libraries on Rails: Talia”
11.30 - 12.00 COFFEE BREAK
12.00 - 12.30 Ben Scofield: “Hiding in Plain Sight: Unleashing the
Power of Blocks and Procs”
12.30 - 13.00 Clive Vassel: Model-Driven Development with Hobo (and RoR)
13.00 - 13.30 Cloves Carneiro Jr., “Active Parsing”

13.30 - 14.45 LUNCH

14.45 - 15.45 Web Development Panel, moderated by Michele Finotto
15.45 - 16.15 Marco Lazzeri, “Sarebbe meglio comportarsi bene”
16.15 - 16.45 Peter Armstrong, “RESTful Rich Internet Application
Development with Rails and Flex2″
16.45 - 17.15 Norbert Cronbach, “Exploring the Fringes of Ruby” (TBC )
17.15 - 18.00 Coding challenge and Goodbye

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iTerm è un sostituto del terminale di Os X che molti preferiscono all’originale. Ha un sacco di funzioni molto utili e la cosa bella è anche che Locomotive è in grado di utilizzare iTerm come terminale di default.
Locomotive preferences

Purtroppo la customizzazione di iTerm non è per niente intuitiva. Ecco come si cambia il profilo di default (lo schema di colori) del display:
Per prima cosa dovete creare il vostro display profile (a meno che non ve ne vada bene uno di quelli predefiniti)
manage_profiles
profiles window

Poi aprite i bookmarks

manage bookmarks

e infine editate il bookmark di Default selezionando come display profile il profilo precedentemente creato.

bookmarks window

Chissà poi perchè un’applicazione così ben fatta ha una gestione delle preferenze così poco usabile…

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