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In vergognoso ritardo (anche la migliore organizzazione ha il suo punto debole ;-) ) cominciano ad arrivare, pian piano, i video di RailsToItaly 07. Apppena saranno tutti pronti li posterò su http://www.railstoitaly.org/ intanto eccovi, in anteprima, il keynote di Zed Shaw. Buona visione!


Sono stati due giorni davvero intensi, molto faticosi ma pieni di soddisfazioni. Solo pochi piccoli dettagli sono andati storti e c’è sicuramente modo di migliorare qualcosa nell’organizzazione. Una sfida per RailsToItaly 2008!

Resta solo da dire che appena avremo pronti i video della conferenza e della cena posteremo il link sul sito. Avvertiteci se avete pubblicato album o post sulla conferenza (per adesso ho trovato questo, questo e questo), così che possiamo raccogliere tutti i link in una pagina dedicata.

Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato nell’organizzazione e grazie sopratutto a tutti gli speaker e ai partecipanti.

Non tutti gli speaker hanno ancora confermato e quindi non dovrei pubblicarlo. Ma d’altra parte questo è soltanto il mio ufficiosissimo blog e che si sappia un pò in giro come sarà più o meno la conferenza mi sembra che sia un bene. Ma mi raccomando, prendetelo con le molle: è un draft!

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RAILS TO ITALY 07 DRAFT PROGRAM
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October 26th

09.00 - 09.30 Registration
09.30 - 10.00 Michele Barbera, “Opening”, Paolo D’Iorio “Introduction
to Cost A32″(TBC), Giorgio Levi, “Wellcome”(TBC)
10.00 - 11.00 Zed Shaw, “Mongrel” (TBC)
11.00 - 11.30 James Cox, “Scaling rails without tearing your hairs out”
11.00 - 11.20 COFEE BREAK
11.20 - 12.00 Desi Mc Adam, “A tour of Rails Testing + Presentation of
the woman developers association DevChix”
12.00 - 12.30 Federico Gobbo, Massimiliano Pepe, “Wikimappe = mappe
mentali + wiki”
13.00 - 13.30 Nicolas Wieland, “Produttività con RoR, or I Stoppend
Worring and Love Zooppa”

13.30 - 14.45 LUNCH

15.00 - 15.30 Jonathan Dahl, “Building a video transcoding system with
Ruby” (TBC)
15.30 - 16.00 Paolo Donà, “Do we really need a plugin for Tabbed Navigation”
16.00 - 16.30 Ettore Berardi, “Un motore di ricerca con Rails”
16.30 - 17.00 Luca Guidi, “Extending the Globalize Plugin”(TBC)
17.00 - 18.00 Q&A with David Heinemeier Hansson

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October 27th

09.30 - 10.00 Eyal Oren, “ActiveRDF, putting the Semantic Web on Rails”
10.30 - 11.00 Obie Fernandez, “Designing RESTful Rails Applications”
11.00 - 11.30 Daniel Hahn, Michele Nucci, Luca Mearelli, “Digital
Libraries on Rails: Talia”
11.30 - 12.00 COFFEE BREAK
12.00 - 12.30 Ben Scofield: “Hiding in Plain Sight: Unleashing the
Power of Blocks and Procs”
12.30 - 13.00 Clive Vassel: Model-Driven Development with Hobo (and RoR)
13.00 - 13.30 Cloves Carneiro Jr., “Active Parsing”

13.30 - 14.45 LUNCH

14.45 - 15.45 Web Development Panel, moderated by Michele Finotto
15.45 - 16.15 Marco Lazzeri, “Sarebbe meglio comportarsi bene”
16.15 - 16.45 Peter Armstrong, “RESTful Rich Internet Application
Development with Rails and Flex2″
16.45 - 17.15 Norbert Cronbach, “Exploring the Fringes of Ruby” (TBC )
17.15 - 18.00 Coding challenge and Goodbye

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Prima o poi doveva succedere che “semantics” diventasse una buzzword di tutto rispetto e che tutti cominciassero a lavorarci. Ecco che finalmente è giunto il momento, ed ecco che imperversa la discussione sui diversi approcci per esplicitare la semantica delle informazioni contenute nelle pagine html. Due sono gli ordini di problemi, il primo consiste nel trovare un modo di inserire (embed) informazione semanticamente strutturata nelle pagine HTML e il secondo consiste nell’estrarre questa informazione e trasformarla in un formato più facilmente manipolabile dagli strumenti Semantic Web (reasoners e triple stores). L’approccio naif della blogosfera al primo problema si è ormai da qualche tempo concentrato sui microformats che sono una soluzione decisamente povera e inefficiente dal punto di vista strettamente tecnico ma d’altra parte hanno il vantaggio dell’estrema semplicità. Il grosso punto a favore dei microformats è che (forse anche grazie alla loro semplicità, ma di certo c’entra anche la moda) vengono adottati da grandi players come Flickr, LinkedIn, Eventful e altri.
Dall’altra parte della barricata il w3c e la community dei ricercatori del Semantic Web propongono approcci più potenti come erdf e sopratutto rdfa.
Per quanto riguarda il secondo problema, quello dell’estrazione dei dati machine readable “nascosti” all’interno dell’html, si possono usare uno dei tanti parser di microformats disponibili, che sono però specifici per un dato tipo di microformats, oppure il recente GRDDL, una candidate recommendation del W3C che permette di ottenere un grafo RDF associando ad un documento XML un algoritmo di trasformazione (gli algoritmi di trasformazione possono essere espressi teoricamente in qualunque linguaggio, in pratica vengono espressi in XSLT. Probabilmente, come sostiene questo post, non sarebbe una cattiva idea che la specifica fosse limitata al solo utilizzo di xslt).
Volevo scrivere un breve post e invece sto rischiando di scrivere un articolo. Mi fermo quindi e approfondirò alcuni argomenti in un prossimo post. Fatemi solo dire che Firefox 3 supporterà nativamente i microformats

Juggernaut è un comet server disponibile come RoR plug-in. Ci sono anche dei tutorial. Cool :-)

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